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VISITA GUIDATA

Durata della visita: 1 ora

Di cui:
– 10 minuti sul sagrato
– 40 minuti dentro la Cattedrale
– 10 minuti nel Museo Diocesano per vedere l’affresco “staccato” del Cristo Pantocratore.

Il percorso in Cattedrale prevede navata centrale, pulpito, cappella dei notai, cappella Fiordibelli, cappella del Santissimo Sacramento, altare, abside, transetto, coro ligneo, cripta, pavimento romano, cappella reliquie, cappella Toschi, Museo Diocesano.

La cattedrale di Reggio Emilia, dedicata a santa Maria Assunta, è un edificio religioso situato in piazza Prampolini nel centro storico della città. Essa è la chiesa madre della diocesi di Reggio Emilia – Guastalla. È di impianto romanico, oggetto di numerose ricostruzioni e modifiche nel corso dei secoli.

Cattedrale Santa Maria Assunta

L’attuale facciata si presenta incompiuta, con al primo livello un rivestimento cinquecentesco progettato da Prospero Sogari detto ‘Il Clemente’. La parte inferiore è difatti costituita da lesene incornicianti nicchie con le statue di quattro santi (Grisante, Venerio, Daria e Gioconda) protettori della città. La parte superiore della facciata, di impronta romanica, è probabilmente frutto del cosiddetto restauro Malaguzzi e risale all’anno 1275 circa. Gli affreschi duecenteschi (Cristo Pantocratore e Angeli) che adornavano la facciata fino agli anni ’50 sono ora conservati nel rinnovato Museo Diocesano. Sul portale principale sono poste due statue, di ispirazione michelangiolesca, raffiguranti Adamo ed Eva, sempre opera di Prospero Sogari. Al di sopra della facciata il tiburio accoglie la grande statua cinquecentesca in bronzo dorato della Madonna con Gesù Bambino ed i committenti, i coniugi Fiordibelli. Anch’essa è opera di Bartolomeo Spani ed è datata 1522.

L’interno è a croce latina e misura 73,30 metri di lunghezza. È a tre navate con arcate a tutto sesto su pilastri e con tre absidi semicircolari. Nel centro della croce si erge la grande cupola; due cupole minori ornano le cappelle absidali. Il transetto e il capocroce poggiano sulla cripta.

L’interno fu rinnovato a partire dall’anno 1599 dall’architetto senese Cosimo Pugliani ed è un sunto della scultura reggiana dei secoli XV e XVI. Tra gli scultori più importanti si segnalano Bartolomeo Spani e Prospero Sogari; del primo la Cattedrale conserva numerosi monumenti sepolcrali e, nel Museo Diocesano, gli importanti reliquiari a busto dei santi Crisante e Daria.

Cattedrale Santa Maria Assunta
Le cappelle
  • Cappella Brami con una pala d’altare di Jacopo Palma il Giovane
  • Cappella Toschi su progetto di Girolamo Rainaldi con dipinti di Giuseppe Cesari detto ‘Il Cavalier d’Arpino’ e di Cristoforo Roncalli detto ‘Il Pomarancio’.
  • Cappella Rangone con il monumentale sepolcro del vescovo Ugo Rangone, opera di Prospero Sogari detto ‘Il Clemente’.
  • Altare Maggiore con una pala d’altare (Assunta) opera di Federico Zuccari
  • Cappella del Ss. Sacramento, con quattro statue di profeti, opera di Paolo Emilio Besenzi. L’altare è sormontato da un elaborato ciborio marmoreo, coronato da un’immagine bronzea del Cristo risorto.
  • Cappella Fiordibelli con dipinto opera di Giovan Francesco Barbieri detto ‘Il Guercino’.
  • Cappella dei Notai con il bassorilievo della Madonna Tacoli (lastra tombale di Bos Tacoli, 1250 circa) molto venerata come ‘Madonna della Salute’ (festa il 21 novembre).

Sono inoltre presenti opere di Augusto Mussini, detto fra’ Paolo (Gesù tra i cardi), Carlo BononiFrancesco VellaniSebastiano Vercellesi e Orazio Talami.

Nei recenti restauri sono state ritrovate tracce di affreschi tre-quattrocenteschi in varie zone della navata e della cripta. In particolare nella Cappella del Santissimo Sacramento sono stati rinvenuti affreschi degli anni ’30 del Cinquecento, opera del pittore reggiano Giovanni Giarola, allievo del Correggio.

Gli affreschi della cupola sono di Francesco Fontanesi (1779), scenografo e pittore reggiano che coordinò la costruzione del Teatro La Fenice di Venezia nel 1789 facendo parte della commissione giudicante i progetti.

Si segnala infine il coro ligneo tardogotico.

A seguito di scavi archeologici, effettuati nell’ambito del complessivo restauro della Cattedrale, è stato recentemente ritrovato un mosaico romano raffigurante scene pagane (IV secolo d.C.) di notevoli dimensioni, probabilmente il più importante esempio musivo del periodo tardo romano in area emiliana. L’affresco (Tesserae Versicolores) è stato staccato e restaurato, ed è oggi custodito e visibile presso il Museo Diocesano.

Negli anni 2005-2011 sono stati compiuti lavori di adeguamento liturgico di carattere innovativo e sperimentale, con la partecipazione di noti artisti contemporanei: Jannis KounellisHidetoshi NagasawaEttore SpallettiClaudio Parmiggiani.

DOVE SI TROVA LA CATTEDRALE DI SANTA MARIA ASSUNTA